Mantenimento figli cosa sta succedendo: la Cassazione stanga i genitori

Grande novità in arrivo per il mantenimento figli. In queste ore è arrivata la stangata della Cassazione per i genitori: che cosa succede. 

Ci sono delle novità per quanto riguarda il mantenimento dei figli ed a deciderlo ci ha pensato proprio la Cassazione. La Corte Suprema ha deciso di stangare i genitori con una sentenza. Questa nel dettaglio riguarda la revisione delle condizioni di separazioni e divorzio.

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L’ultima sentenza della Corte di Cassazione – Suppostedigitali.it

In questo contesto il tema trattato è l’assegno di mantenimento per i figli, spesso un tema complesso e delicato. Stando all’ultimo pronunciamento della prima sezione civile della Cassazione, vale a dire l’ordinanza n. 11724/2023, ha dato ulteriori chiarimenti sul caldo argomento. Una delle principali conclusioni della Cassazione è che le necessità economiche di un figlio aumentano con la sua crescita.

Non è necessario fornire una specifica dimostrazione di questo aumento, poiché è considerato notorio. Quindi la Cassazione ha sottolineato come l’assegno di mantenimento deve adeguarsi proporzionalmente all’età e alle esigenze del figlio, garantendo un supporto finanziario adeguato a coprire le spese di cura, educazione, istruzione ed assistenza. In questo contesto è importante capire cosa ha deciso la Cassazione a riguardo.

Mantenimento figli a carico, cosa succede dopo il divorzio: la sentenza della Cassazione

La recente pronuncia della Cassazione ha chiarito alcuni aspetti fondamentali relativi all’assegno di mantenimento per i figli in caso di separazione o divorzio. La sentenza ha sottolineato un principio cruciale: le necessità economiche di un figlio aumentano con la sua crescita, e ciò non richiede una specifica dimostrazione. In un precedente pronunciazione della Cassazione ha stabilito che l’aumento delle esigenze economiche di quest’ultimo è notoriamente legato alla sua crescita e non ha bisogno di specifica dimostrazione.

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Cosa succede con l’assegno di mantenimento figli in caso di divorzio – Suppostedigitali.it

Quindi le esigenze di cura, educazione, istruzione ed assistenza crescenti con l’età, non possono ritenersi coperte ed assorbite integralmente con l’assunzione del pagamento delle “spese straordinarie”, dovendosi provvedere ad un proporzionale adeguamento dell’assegno di mantenimento”. L’assegno di mantenimento è quindi destinato a crescere nel tempo. La gestione delle spese straordinarie è un altro aspetto rilevante.

Per questo la Corte ha confermato che queste spese non devono necessariamente essere suddivise equamente tra i genitori, ma piuttosto devono essere ripartite in modo proporzionale al reddito di ciascuno. Inoltre non è richiesto un accordo preventivo tra i genitori, ma è necessaria la prova del sostenimento effettivo di tali spese. Però in situazioni di disaccordo e rifiuto di rimborso, il giudice deve valutare se le spese siano nell’interesse del figlio. In assenza di un interesse evidente è richiesta l’intesa tra padre e madre.

L’ultima sentenza della Cassazione quindi afferma l’importanza di tenere in considerazione le esigenze mutevoli del figlio nell’assegnazione dell’assegno di mantenimento. Il principio è quello di adeguare l’assegno alle crescenti necessità del figlio, andando a garantire un sostegno finanziario proporzionato alle diverse fasi della sua crescita.

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