LLaMA 3, Meta addestra la sua IA generativa: cosa dobbiamo aspettarci

Tutti pazzi per l’Intelligenza Artificiale, scende in campo anche Mark Zuckerberg. Meta e la sua IA generativa. Come si addestra LLaMA 3 e cosa dobbiamo aspettarci.

ChatGPT ha definitivamente infiammato la corsa all’Intelligenza Artificiale generativa, ormai in grado (più o meno) di generare testo, immagini, video, musica o altri media in risposta a delle richieste, quelle che in gergo tech vengono definite prompt. Figuriamoci se Google poteva stare fermo con le mani in mano.

LLaMA 3, Meta addestra la sua IA generativa
Zuckerberg infiamma la corsa all’AI generativa con LLaMA 3 AI – foto fonte: META facebook – supposte digitali.it

Prima Bard, ora Bard Avanced, la risposta immediata del colosso di Mountain View al gioiello di Open AI. L’effetto reazione a catena è stato immediato. Microsoft con il suo Copilot in questo 2024 non sarà solo una prerogativa delle aziende, praticamente tutti gli smartphone avranno quelle funzionalità sviluppate da Google nei suoi Pixel 8 e 8 Pro, seguito a ruota con i Samsung S24.

Aspettando Apple, un po’ indietro ma pronto a recuperare a settembre, quando usciranno gli iPhone 16, ecco Meta, in faccende affaccendato: sta addestrando la sua Intelligenza Artificiale, LLama 3, con il chiaro intento di non essere da meno dei giganti della tecnologia.

Meta e LLama 3: Mark Zuckerberg addestra una nuova Intelligenza generativa open source. Per tutti

Mark Zuckerberg ha deciso di entrare a modo suo in questa corsa sfrenata alla migliore Intelligenza Artificiale generativa. Anche se non ha una tempistica per quando verrà raggiunta l’AGI (Artificial General Intelligence), o anche una definizione esatta, vuole costruirla. Allo stesso tempo, sta dando una scossa a Meta, spostando il gruppo di ricerca, FAIR, nella stessa parte dell’azienda in cui si trova il team che costruisce prodotti di intelligenza artificiale generativa attraverso le app di Meta.

Meta, cosa dobbiamo aspettarci da LLama 3
LLama 3, l’AI generativa di Meta – foto fonte: META facebook – supposte digitali.it

Ed è qui che entra in campo LLama 3, l’ultimo modello linguistico di grandi dimensioni, che ha il compito di evolvere il suo predecessore, che non era in grado, a suo dire, di diventare un modello leader nel settore. Per questo Meta sta attualmente addestrando Llama 3, un modello con capacità di generazione di codici, come il nuovo modello Gemini di Google, che vuole trasformare radicalmente diversi ambiti della tecnologia e della vita di tutti i giorni, segnando un enorme progresso nello sviluppo dell’IA. Per tutti.

La visione di Mark Zuckerberg è tanto chiara quanto ambiziosa: il CEO di Meta alalrga gli orizzonti con questo progetto LLama 3 che punta a costruire un’intelligenza generale per renderla open source, in modo responsabile e disponibile, in modo che “tutti possano trarne vantaggio“. Parola di Mark, in un post su Istagram. Un post virale, in messaggio chiaro a tutti i naviganti.

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