La beffa del 5G in Italia, i clienti sono stati ingannati ma possono farsi restituire i soldi

Il 5G in Italia per il momento è una beffa, i clienti sono stati ingannati! Ecco come procedere per farsi restituire i soldi spesi.

Il futuro delle reti mobili è da tempo il 5G. Uno standard che eleva il tanto amato 4G all’ennesima potenza, con velocità sia in download che in upload di ultimo livello. Per poterne usufruire, però, è necessario doversi munire di alcuni elementi imprescindibili. A partire da uno smartphone di ultima generazione che abbia nella sua scheda tecnica un modem in grado di agganciare le frequenze. E poi una offerta telefonica che abbia inclusa la possibilità di sfruttare il 5G.

Numeri sconfortanti per il 5G in Italia, per i clienti è una beffa
Il 5G in Italia per ora è una beffa, ecco come chiedere i soldi indietro – (Suppostedigitali.it)

E ultimo ma non ultimo, c’è bisogno di infrastrutture in grado di garantire la copertura nella zona in cui ci si ritrova. Ma in questo caso, il “problema” è del Paese e non del singolo cittadino. A conti fatti, fino ad oggi il 5G è stato una vera e propria beffa per moltissime persone residenti in Italia. E a confermarlo ci sono anche in numeri. Si può però chiedere un rimborso per tutti coloro che si sono sentiti ingannati.

Il 5G in Italia non decolla: ecco come richiedere il rimborso

Lo scorso 4 dicembre 2023 a Roma si è tenuto il cosiddetto Ericsson Day, un evento durante il quale si ha avuto modo di analizzare quella che è la situazione relativa al 5G in Italia e in Europa. Con anche un bilancio sulle prospettive future e sui possibili lavori di sviluppo per poter permettere a sempre più clienti di poter sfruttare il massimo della velocità in download ed in upload disponibile.

Il 5G in Italia non decolla, i numeri sono sconfortanti
Ecco come chiedere il rimborso per il 5G in Italia – (Suppostedigitali.it)

In Italia la situazione sembra essere più critica del previsto. Pensate che si parla di dati ben inferiori al 50% del territorio totale che oggi può godere di questa connettività. E se si considera tutta l’Europa, i numeri sono ancora più allarmanti. Addirittura è stato raggiunto appena l’11% dopo 4 anni dal momento del lancio. Per fare un confronto, in India è stato ottenuto l’8% di copertura su un territorio vastissimo in appena 6 mesi.

E non è finita qui perché, stando ad alcune segnalazioni, ci sarebbero anche problematiche legate all’utilizzo degli smartphone Google con le reti 5G di WindTre e Fastweb. Per via di alcune policy che limitano la banda dei provider a 40 Mhz. Dopo la riconfigurazione di rete, sembra che i Pixel non riescano a connettersi al 5G.

Per l’occasione, Dday.it ha deciso di parlare con un portavoce di Big G. Secondo cui si è già a conoscenza del problema e si sta lavorando per risolvere. Dovrebbe arrivare un aggiornamento nei prossimi giorni in tal senso. E intanto, sembra che sarà presto anche possibile per i clienti che si sentono ingannati poter richiedere un rimborso dei soldi spesi. Staremo a vedere da quando e in che modalità.

Impostazioni privacy