Ricordi il rompicapo del vestito bianco e oro? C’è la risposta definitiva della scienza

Ha fatto il giro del mondo tanti anni fa: una foto che ritrae un vestito a strisce mettendo in crisi tutti, sarà bianco o blu? La risposta.

Lo ricordate sicuramente tutti il vestito che fece il giro del web mettendo in crisi tutti: chi lo vedeva bianco e dorato e chi lo vedeva nero e blu, ognuno credeva alle proprie verità, ma una percezione differente dei colori faceva sì che il vestito diventasse man a mano sempre più virale. “È così palese che sia bianco!”, “Ma che dici è blu!”, a colpi di commenti, sempre più articoli venivano pubblicati sui social e sul web per capire che cosa si nascondesse dietro al mistero del vestito colorato. La risposta definitiva la dà la scienza.

Il vestito oro bianco e blu
Il vestito oro bianco e blu e nero – (Fonte: famosa foto di Caitlin McNeill condivisa su Tumblr presente ovunque sul web) – (Suppostedigitali.it)

Partendo dal fatto che a prescindere da come i vostri occhi interpreteranno i colori nella foto, e nella maggior parte dei casi voi lo vedrete bianco a strisce dorate, in realtà il vestito è proprio blu a strisce nere. Non temete però, perché non è un problema legato alla vostra vista, e neanche avete sviluppato una lieve forma di daltonismo: si tratta solo di percezione, ed è importante da capire per evidenziare quanto la realtà che ci circonda sia relativa al rifrangere della luce sugli oggetti, e quindi mai uguale e identica a se stessa, bensì mutabile.

Le risposte della scienza al colore del vestito virale del web: ecco perché si vede di colori differenti

Questo concetto venne studiato già dagli impressionisti a fine Ottocento: Monet, ad esempio, dipinse più di 250 volte gli stessi fiori dello stesso lago: le ninfee, in momenti differenti del giorno con luci che cambiavano dalle condizioni climatiche e dall’alternarsi del giorno e la notte. Non c’è un quadro uguale all’altro nonostante il soggetto sia sempre lo stesso, cambia colore.

Esperimento della psicologia della Gestalt
Esperimento della psicologia della Gestalt- (Fonte: esperimento della Gestalt, Wikipedia) – (Suppostedigitali.it)

Da qui si partiva per spiegare che il termine ‘impressionismo’ derivava proprio dal voler dipingere l’impressione della realtà, che però rimaneva mutevole: per questo era impossibile dipingere il reale, ma solo l’impressione data dalla luce che riflette sugli oggetti. Non siamo poi così lontani dal concetto impressionista. Anche per la scienza, infatti, il nostro cervello percepisce i colori associandoli tra di loro in base al contesto.

Questo fenomeno fa sì che ad esempio una persona sempre esposta alla luce diurna, che vive il giorno, avrà più probabilità di vedere il vestito bianco e oro, chi invece passa molte ore davanti alle luci artificiali nelle ore notturne, con il buio, sarà molto più portato a vedere il vestito blu e nero. Per lo stesso fenomeno, il nostro cervello percepirà una barra dello stesso grigio, grigio scuro se su sfondo chiaro e grigio chiaro se su sfondo scuro.

Per fare la prova potete isolare la barra grigia dal resto dello sfondo, vi renderete conto che è tutta dello stesso grigio. Questi ‘errori’ di percezione sono stati studiati da una branca della psicologia, definita della ‘Gestalt’, una corrente i cui studi si rifanno a inizio 900, che spiega come la percezione e l’esperienza possano ingannare le evidenze del nostro cervello.

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