Busta paga, cosa cambia nel 2024? Controlla subito questo dato

Busta paga, cosa è cambiato rispetto alla normativa previgente? Il 2024 è foriero di novità. Tutto quello che c’è da sapere.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio il governo Meloni ha sancito la manovra finanziaria e, a partire dal 2024 entreranno in vigore molte novità in tema di pensioni e per tutti i dipendenti, poiché ci sono state riforme anche nel settore delle buste paga. L’approvazione definitiva della Legge operata dal Governo è giunta sul finire del 2023 come previsto. Il testo della manovra ha ottenuto il via libera dalla Camera con 200 voti favorevoli e 112 contrari. Dunque a partire dal 2024 non solo ci saranno nuovi bonus, ma partirà la riforma delle pensioni, e cambieranno le aliquote IRPEF.

Donna riceve stipendio
Cosa cambia per gli stipendi?- (Suppostedigitali.it)

Per quanto concerne le pensioni le modifiche riguardano Quota 103 e le altre forme di pensionamento anticipato. Quota 103 resta in vigore ma è stato sancito un assegno più basso, il ricalcolo è avvenuto con il metodo contributivo, il tetto massimo è di circa 2.500 lordi al mese fino a 67 anni. Per Ape sociale le età minima si è alzata a 63 anni e 5 mesi, mentre per Opzione donna sale a 61 anni con una riduzione di un anno per figlio, fino a un massimo di due anni.

Opzione Donna resta in vigore per le lavoratrici caregiver o con invalidità sino al 74% che abbiano subito un licenziamento. Scatta anche la rivalutazione INPS degli assegni, l’importo delle pensioni sale del 5,4% in base all’inflazione. Novità in vista anche su l’IVA e l’Irpef.

Cosa cambia per chi ha la busta paga?

Con la Legge di Bilancio sono cambiate alcune tasse. L’IVA è salita al 10% sui pannolini, prodotti per l’infanzia e assorbenti. La cedolare secca per gli immobili in affitto è aumentata al 26%, ma solo per chi affitta più di una casa e solo dal secondo immobile in poi. La modifica più imponente è quella che concerne le aliquote IRPEF, la tassa sul reddito è cambiata, è stato infatti approvato uno sconto per chi guadagna più di 15.000 euro l’anno e per chi rientra nella fascia reddituale compresa tra i 28.000 e 50 mila euro. È stato sancito infatti il regime a tre aliquote IRPEF: fino a 28 mila euro si paga il 23%, da 28.000€ a €50.000 si paga il 35% e sopra cinquantamila euro si paga il 43% di IRPEF.

Bonus
Ecco cosa cambia- (Suppostedigitali.it)

Dunque per chi ha un reddito fino a €15.000 non cambia nulla, dai €15.000 in poi è previsto uno sconto che è tanto più alto quanto maggiore è il reddito. Il tetto si raggiunge ai 28.000€. Sopra questa soglia il Governo ha fatto scattare un taglio di €260 alle detrazioni fiscali. Per quanto concerne gli stipendi dei lavoratori dipendenti nel 2024 resta in vigore il taglio del nucleo fiscale. Si tratta di una riduzione dei contributi da versare in busta paga.

Impostazioni privacy