Rabbit R1, la presentazione è un successo senza precedenti: cos’è e perché potrebbe essere rivoluzionario

Il Rabbit R1 è il dispositivo del momento. Ecco di cosa si tratta, quando arriva e cosa permetterà di fare agli utenti finali.

Dal momento della sua presentazione durante l’ultimo CES 2024 che si è tenuto a Las Vegas nei giorni scorsi, il Rabbit R1 è velocemente finito sulla bocca di tutti. Si tratta di un dispositivo tutto nuovo che si presenta come una sorta di Tamagotchi ma che in realtà propone una lunga serie di funzionalità innovative e che si basano tutte sull’Intelligenza Artificiale.

Cosa c'è da sapere sul nuovo Rabbit R1
Cos’è il Rabbit R1 e perché è già un successo- (Foto: Ansa) – (Suppostedigitali.it)

Le vendite stanno venendo proposte a singoli lotte, e proprio di recente è stata avviata la vendita del sesto con altre 50.000 unità disponibili. I numeri stanno schizzando alle stelle, con sempre più utenti pronti a metterci mano per provare tutte le caratteristiche annunciate sul palco della fiera tech. Ma di cosa si tratta nel dettaglio? E perché potrebbe essere così rivoluzionario da arrivare in futuro a sostituire quelli che sono gli smartphone di oggi? Ecco cosa dovete sapere, così non avrete più nessun dubbio.

Rabbit R1: che cos’è e perché sta avendo così successo

Se siete appassionati del mondo tech e dell’influenza che sta avendo l’intelligenza artificiale, allora molto probabilmente avrete già sentito parlare del nuovo Rabbit R1. Si tratta di un device presentato dalla startup Perplexity, dietro i finanziamenti di NVIDIA e Jeff Bezos, e che fornirà prestazioni al limite dell’immaginabile che si basano sull’intelligenza artificiale. Il suo costo è di 199 dollari e non ci sono abbonamenti richiesti per godere della sua piattaforma.

Cosa sappiamo sul nuovo Rabbit R1 in arrivo a luglio 2024
Prezzo e caratteristiche del nuovo Rabbit R1- (Foto: Ansa) – (Suppostedigitali.it)

I primi 100.000 clienti, avranno anche la possibilità di godere di Perplexity Pro. Ossia un piano in abbonamento che propone il supporto all’upload dei file, la possibilità di formulare più di 300 quei complessi e lo strumento per effettuare lo switch a GPT-4, Claude 2.1 e Gemini. Entrando più nel dettaglio, il nuovo Rabbit R1 ha un peso di 115 grammi e uno schermo TFT da 2,88″ touch.

Al lato c’è un tasto per il push to talk e una rotella di scorrimento, oltre ad una fotocamera da 8 Mp Rabbit eye rotante a 360 gradi. Il processore è un MediaTek Helio P35, accompagnato da 4 GB di RAM e 128 GB di storage. C’è lo slot per la SIM e la connettività LTE e Wi-Fi Dual Band garantite. Ottima anche la batteria da 1000 mAh, per avere l’autonomia di un giorno.

Come spiegato nella presentazione, l’idea è di dimezzare i tempi per svolgere anche le azioni più complicati. Per esempio, se avete bisogno odi organizzare un viaggio, chiedendo a Rabbit R1 in automatico verranno proposte ipotesi di volo, hotel e attività. Con la prenotazione che può essere effettuata in automatico.

Un passo in avanti importante rispetto ad oggi, con la startup Perplexity che ha dichiarato che si potrà avanzare al livello successivo fino al pagamento senza l’ausilio dell’umano. Staremo a vedere se, una volta giunto sul mercato – lancio previsto a luglio – le premesse saranno rispettate.

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