Google Chrome è ancora il migliore? Il browser di Big G è in declino, le ricerche sono sempre meno affidabili

Secondo recenti studi Google Chrome sta perdendo l’affidabilità nelle sue ricerche e la causa potrebbero essere i siti di scarsa qualità.

I team di ricercatori dell’Università di Lipsia, dell’Università di Bauhaus-Weimar e del Centro per l’Analisi Dati Scalabili e Intelligenza Artificiale non hanno dubbi: i risultati mostrati nelle ricerche su Google non sono più affidabili come un tempo. La pagina SERP di Google pare sia contaminata da innumerevoli siti di bassa qualità e i risultati in uscita non sono del tutto attendibili.

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Google non mostra più i migliori risultati di ricerca- (Suppostedigitali.it)

Sempre secondo lo studio, il settore dei risultati delle ricerche più colpito da questo problema è quello riguardante prodotti in vendita. Sono infatti numerosissimi i siti che vendono oggetti di ogni genere così come i risultati a riguardo mostrati da Google. L’enormità di offerta da parte dei siti ha reso difficile distinguere un prodotto sia in termini di qualità che di prezzo.

Ai primi posti della SERP spesso troviamo infatti siti di scarsa qualità che vengono messi online esclusivamente per fare affiliate marketing: si tratta di pagine web di mediazione, che in genere nascono dalla collaborazione collaborazione tra un’azienda e uno o più affiliati, che hanno lo scopo di generare contatti e di conseguenza vendite dietro commissioni.

Google al centro del mirino

Per questo studio sono stati analizzati 7.392 termini utilizzati per cercare recensioni di prodotti su Google, Bing e DuckDuckGo. Nella SERP, i siti meglio posizionati presentano testi di scarsa qualità e un gran numero di link. In questo modo Google favorisce indirettamente contenuti di basso livello, con conseguente scarsa affidabilità dei risultati mostrati.

Google ricerca
Google al centro del mirino- (Suppostedigitali.it)

Il colosso statunitense Google è in parte ritenuto la causa del problema: negli anni ha sempre sponsorizzato l’affidabilità del proprio sistema di intelligenza nel filtraggio delle ricerche, spingendo gli utenti a preoccuparsi più di creare contenuti di qualità tralasciando l’ottimizzazione della SEO. Ma pare che ciò non sia vero, tant’è che contenuti di scarsa qualità si trovano in cima alla SERP.

Tra i motivi principali per cui gli algoritmi di ricerca non stanno funzionando bene, vi è sicuramente la questione del monopolio di Google sulla ricerca: quasi tutti lo preferiscono ad altri browser. Inoltre, specialmente per quanto riguarda i prodotti, Google indirizza direttamente all’acquisto, non considerando che l’utente potrebbe navigare per altri motivi, come avere informazioni sulla merce.

Oltre ai problemi per l’azienda nella risoluzione dell’algoritmo che non mostra più i migliori risultati possibili, questa situazione crea un disagio soprattutto per i consumatori, parte dei quali non si rende ancora conto del problema e pensa ancora che i primi risultati siano quelli giusti, spendendo denaro per prodotti di scarsa qualità.

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