Oggi puoi buttare tutti i tuoi hard disk: arrivano le memorie infinite che durano per sempre

Per andare incontro alle esigenze di sostenibilità ambientale e risparmio energetico il settore tecnologico sta introducendo nuove soluzioni.

Al mondo di oggi ogni giorno vengono prodotte quantità enormi di dati digitali, la cui archiviazione nei supporti attuali richiede costi elevati, un ingente quantitativo di spazio e di conseguenza di un elevato consumo energetico. Oltre alle problematiche in termini di costi e spazio vi è anche quella della durata molto limitata nel tempo degli hard-disk.

Archivio dati
Tecnologie alternative per l’archiviazione dei dati- (Suppostedigitali.it)

Col passare del tempo gli hard disk per lo stoccaggio dei dati è destinato ad aumentare e molte aziende stanno conducendo ricerche per risolvere questa problematica. Tra le soluzioni a cui i team di ricercatori stanno lavorando e che saranno lanciate nei prossimi anni, ce n’è una che potrebbe vedere la luce in questo 2024.

La start-up Cerabyte sta progettando un sistema di archiviazione dati a basso costo, partendo dal metodo di archiviazione degli antichi egizi in cui i geroglifici venivano incasellati nella roccia ed ha già trasformato e sviluppato questo concetto in un dispositivo test che sarà pronto ad essere lanciato sul mercato quest’anno.

L’innovazione tecnologica sostenibile

Occorrerà ancora del tempo prima che la tecnologia sarà ampiamente disponibile e l’obiettivo è quello di realizzare un dispositivo di terabyte composto da nanostrati ceramici altamente resistenti nel tempo, con una capacità di 10.000 TB. Oltre al risparmio di spazio questa innovazione tecnologica permetterà di archiviare dati per oltre 5.000 anni.

Ceramica archivio
Il supporto utilizza la ceramica per l’archiviazione dei dati- (Suppostedigitali.it)

Il prototipo di Cerabyte è composto da un pannello di controllo di lettura e diversi quadri di libreria. Gli attuali rack dalle larghezze standard lasceranno il posto ad una sottile lastra di vetro quadrata con uno strato di ceramica scura su scala nanometric. I dati vengono inscritti su di esso in schemi simili a codici QR utilizzando un impulso laser a femtosecondi.

Il sistema lavora in input con un impulso laser che crea buchi o lascia spazi nello strato ceramico che danno vita a codici binari uno e zero andando a segnare una linea di schemi QR che viene poi letta e verificata da una telecamera al microscopio quando il carrello di sposta all’indietro. Una volta conclusa la scrittura del supporto dati, questo viene reinserito nella cartuccia e restituito alla libreria.

Cerabyte afferma che i dati archiviati in questo modo resistono a temperature comprese tra -273°C (-460°F) e 300°C (570°F), alle radiazioni e ai campi elettromagnetici oltre che ad atmosfere corrosive. Il progetto richiede ancora anni per essere competitivo sul mercato, ma l’azienda è sicura che in futuro questa tecnologia potrebbe sostituire i supporti di stoccaggio dati attualmente esistenti.

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