Immuni: la verità sull’app tra polemiche e domande

Finalmente, proprio con l’inizio della fase 2, è comparsa sugli store Immuni, l’app per sapere se si fosse venuti a contatto con una persona positiva al Covid-19.

Dopo tanta attesa, nelle prime 24 ore ci sono stati più di 500.000 download. Molti diranno che sono ancora pochi, ma la nostra previsione è positiva.

Serviranno svariati milioni di download per coprire al meglio i nostri 60 milioni di abitanti.

Noi, dopo le dovute ricerche e verifiche, l’abbiamo scaricata e installata perchè riteniamo sia un dovere in questo momento collaborare ed evitare di essere sempre i soliti Italiani disfattisti.

Solo davvero uniti quest’app servirà a qualcosa.

Come funziona Immuni?

Il funzionamento dell’app è molto semplice.

Al momento dell’installazione e dell’attivazione, l’app ci registrerà con un codice che non fa trasparire alcuno dei nostri dati personali (non verranno condivisi, nome, cognome, posizione o altri dati).

Come funziona Immuni
Come funziona Immuni

Passeggiando per strada, tramite il nostro bluetooth, l’app registrerà i codici delle persone intorno a noi che hanno installato Immuni.

Se una di queste persone dovesse risultare in futuro positiva al virus, l’app invierà una notifica a tutti coloro che potrebbero ragionevolmente essere stati contagiati.

Notifica possibile contagio
Notifica possibile contagio

Queste persone dovranno contattare il proprio medico di base per maggiori informazioni e per verificare se la possibilità di contagio sia reale o solamente remota.

Pericoli per la privacy? Nessuno, l’app è totalmente anonima e anche il segnalare di essere positivi deve essere spontaneo.

I difetti del sistema Immuni

Ricordando che l’app è ancora in fase di test, i difetti che abbiamo trovato sono i seguenti:

1. Come segnalare il proprio stato di malattia?

Per quanto estremamente ben fatto il primo accesso, non è risultato subito chiaro come segnalare il fatto che si è diventati positivi.

Smanettando un po’ abbiamo capito che nelle impostazioni il primo pulsante “Caricamento dati” è quello che permette la segnalazione del proprio stato di salute.

schermate di segnalazione positività virus app immuni
Come segnalare il proprio essere positivi al virus

2. Un app che non fa per i Huawei

Con la separazione di Hawuei dallo store ufficiale Google, gli utenti di questi smartphone hanno visto nascere un terzo store principale che si chiama App Gallery.

Purtroppo, essendo ancora per molti sviluppatori uno store secondario, l’app non è ancora compatibile con i nuovi Huawei, a meno che gli utenti non installino il play store per vie traverse come viene insegnato su guide come questa.

Pagina download app immuni sul sito ufficiale
Pagina di download dell’app dal sito ufficiale

Ma anche per gli utenti che hanno i vecchi modelli di Huawei la vita non è comunque stata più facile.

Attualmente nel Play Store fioccano segnalazioni di utenti che non riescono a mantenere il servizio attivo in quanto non basta dare il consenso all’app di utilizzare il bluetooth.

Purtroppo non solo il consenso continua a essere richiesto, ma spesso, mettendo l’app in background, il bluetooth (forse per motivi di risparmio energetico) si spegne bloccando le funzioni dell’app.

Bluetooth attivo/disattivo
Bluetooth attivo/disattivo

3. Per iPhone sì, ma solo i modelli più recenti

Per quanto la percentuale di dispositivi Apple che sono aggiornati alla versione più recente sia enorme, l’app, probabilmente per motivi strettamente tecnici, non permette il funzionamento su iOS precedenti alla versione 13.5 (ossia una delle ultime).

Questa potrebbe essere un’enorme limitazione per alcune fasce di utenti che hanno iPhone non aggiornabili o che hanno il terrore che un’aggiornamento significhi il rallentamento totale del proprio smartphone.

La polemica sui social che non ti aspettavi

Quando stamattina mi sono svegliato, ho subito pensato di avere davanti una lunga giornata di lettura di post e tweet complottisti.

Mai avrei potuto immaginare che lo scandalo dell’app Immuni potesse essere un’illustrazione come tante se ne trovano sui siti di immagini gratis online.

Non andando più di moda la teoria del controllo e del tracciamento delle persone, grazie anche ai commenti scherzosi di volti noti su Twitter, la polemica si è spostata principalmente su una semplice illustrazione che possiamo trovare sull’app alla sua prima apertura, all’interno delle schermate dove ci viene spiegato il funzionamento.

Una donna che accudisce un bambino e un uomo al pc o, come molti lo hanno definito, un “uomo che va di nascosto su Youporn”.

Illustrazione che ha creato scandalo su Immuni
Illustrazione che ha creato scandalo

Si urla immediatamente allo stereotipo di genere, all’essere retrogradi e bigotti.

Da designer di app, posso dirvi candidamente che non necessariamente avrei scelto delle immagini diverse.

All’interno delle app si inseriscono spesso illustrazioni esteticamente gradevoli realizzate da illustratori specializzati o scaricate da siti di stock.

Queste immagini devono rappresentare e dare l’idea di un concetto in maniera rapida, immediata, senza essere estremamente specifiche.

L’immagine che vediamo su Immuni voleva solo rappresentare il periodo appena passato, ossia lo stare in casa aspettando speranzosi di poter tornare a vivere una vita normale. Il suo scopo è raggiunto a pieno.

Molti potrebbero dire che avrebbero messo un soggetto diverso, ma quando si disegna un’app non si può andare incontro ai gusti o alle idee di tutti, si fa una scelta e ogni scelta grafica ormai è criticabile, anche se dall’altra parte non ci sono dei professionisti, ma solo dei leoni da tastiera.

Queste accuse hanno anche costretto lo staff di Immuni a cambiare un’immagine sul sito invertendo l’uomo con la donna per cercare di appianare la situazione.

Una mossa fatta palesemente per dare il contentino al popolo, ma una mossa che personalmente non avrei fatto.

Nuova immagine sul sito Immuni
Nuova immagine sul sito Immuni

Perchè scaricare Immuni?

Che voi crediate o meno nell’efficacia del sistema, noi pensiamo sia un dovere civico scaricare l’app Immuni.

Come ogni cosa che ha bisogno di una massa critica non ha senso se non viene scaricata da una grande mole di persone.

Nel momento in cui questo sistema, nel suo piccolo, cerca di aiutare la nostra salute, può valere la pena fare due click per scaricarla e sperare che quella famigerata notifica di contagio non ci arrivi mai.

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