Le 7 migliori fake news ai tempi del Coronavirus

Tempi di Coronavirus, tempi di fake news. Quante notizie assurde, dalle più assurde alle più plausibili, avete letto durante queste settimane?

Dal virus prodotto in un laboratorio statunintense per attaccare la Cina alla cura del virus tramite lo yoga, ecco a voi le fake news che più di tutte ci hanno strappato un amaro sorriso.

coronavirus in cerca di notorietà
Un coronavirus pronto a far parlare di sè

1. Ingestione o somministrazione di disinfettanti

Checchè ne dica Trump, con somma disperazione della fascia senziente della popolazione, nessuna ingestione o somministrazione di disinfettanti nel nostro corpo può salvarci dal Coronavirus.

Anzi, ricordiamo che ogni somministrazione di questo tipo può essere tossica e a volte anche fatale. Questa dichiarazione in mondovisione ha portato 28.158 chiamate relative a intossicazione da detergenti e 17.392 reclami collegati a disinfettanti alle autorità sanitarie degli USA.

Da oggi sulle confezioni leggeremo “Tenere lontano dalla portata dei bambini…e dei creduloni”.

2. Virus prodotto in laboratorio

Durante settimane di complottismo, con il benestare del segretario di stato degli USA, sfatiamo anche questo mito.

L’OMS ha dichiarato che, confrontando più studi fatti da diversi laboratori sparsi per il mondo, il virus è quasi al 100% di origine naturale.

La vera domanda che si stanno ponendo ora è come abbia superato la barriera uomo-animale, ma per adesso state pure tranquilli, non siamo in uno degli episodi di Resident Evil.

resident evil
Una persona sana inseguita da malati di Covid-19 (anche questa è una fake news)

3. Gli extracomunitari sono immuni dalla pandemia

Tutti i nostri amici di colore sarebbero molto felici che ciò fosse vero. Purtroppo, dopo una grande epidemia di ebola nei paesi africani, si troveranno a fronteggiare anche l’emergenza Covid-19.

Non solo, dovranno fronteggiarla con molte meno risorse di quante ne possiamo avere noi qui in Europa.

Se le statistiche volessero davvero meno contagiati in questa fascia di popolazione potrebbe essere semplicemente che, per esperienze di epidemie vissute o ereditate dai loro paesi, le persone di colore siano più attente a rispettare la quarantena e le indicazioni di protezione.

4. Bere acqua calda uccide il virus

Un tè per salvarci tutti non basterà. Liquidi caldi danno sollievo come darebbero sollievo in un normale mal di gola, non sarà un po’ di camomilla ad uccidere il virus.

Di contro, potrebbe essere il primo passo per iniziare una dieta post-quarantena.

5. Gli antibiotici prevengono l’infezione

Diciamolo una volta per tutte. I virus non subiscono l’effetto degli antibiotici, solo i batteri sono soggetti a queste sostanze e lo sono in maniera mirata. Due antibiotici diversi non attaccano gli stessi batteri.

Ricordiamo che l’assunzione di antibiotici va sempre effettuata sotto consiglio o prescrizione medica, in quanto prendere antibiotici a caso aiuta batteri innocui a diventare resistenti.

Quello che potrebbe essere un atto di prevenzione autonoma potrebbe diventare l’inizio di una nuova infezione anche più difficile da combattere del Coronavirus o che potrebbe favorirne gli effetti collaterali dando forza all’esercito dei batteri cattivi.

6. Correlazione tra 5G e infezione da Coronavirus

Sì, lo hanno detto davvero. Il 5G, da arma di controllo di massa per la nostra popolazione diventa focolaio di Coronavirus.

Online si possono leggere ovunque articoli che mettono in correlazione due argomenti totalmente distaccati tra loro: una tecnologia per le telecomunicazioni e un virus, un pericolo biologico.

Queste fake news hanno portato in alcune parti del mondo a proteste molto pesanti che hanno costretto alcuni provider a rimuovere le antenne appena installate. Per capire quanto sia impossibile la correlazione tra un virus e il 5G bisogna sapere cos’è il 5G.

Il 5G non è nient’altro che la 5° generazione della tecnologia che ci permette di avere internet sui nostri dispositivi senza fili attraverso i nostri abbonamenti telefonici. Queste sono le stesse tecnologie che permettono alle persone che se ne lamentano di fare disinformazione online.

antenna 5g in fiamme
Un’antenna 5G messa a ferro e fuoco da una folla di manifestanti

La differenza tra 4G e 5G è la velocità di connessione e la quantità di pacchetti di dati che questa tecnologia può riuscire a portare in simultanea sulla rete.

Il 5G lavora su frequenze già utilizzate in passato dalle reti televisive.
Se Raffaella Carrà non vi ha fatto male nei suoi 60 anni di carriera, il 5G non sarà da meno.

7. Il vaccino antinfluenzale aumenta la possibilità di contrarre il coronavirus

In un periodo di campagna antivaccinista continua non possiamo esimerci dal dire chiaramente che il vaccino anti-influenzale non può in alcun modo peggiorare le vostre condizioni o esporre maggiormente al Coronavirus.

Questo vaccino agisce dandoci la possibilità di avere difese contro un virus totalmente diverso e non intacca in alcun modo le nostre difese, anzi le aiuta tenendo il nostro corpo in forze.

Altre fake news sul coronavirus

Se volete conoscere tutte le fake news che sono state diffuse riguardo il Coronavirus in questi mesi il ministero della salute ha pubblicato una pagina che le raccoglie tutte.

Chissà, magari anche voi avete creduto a qualcosa di sbagliato, in giorni come questi può davvero capitare. L’importante è non fermarsi al primo articolo e cercare sempre fonti ufficiali.

Impostazioni privacy