Lumina: una storia di crowdfunding tutta italiana

Poco più di un anno fa mi sono imbattuto in un crowdfunding che mi colpì particolarmente. Non un prodotto elettronico, non un indie game, non un sistema rivoluzionario che avrebbe salvato il mondo.
Un fumetto, un nuovo stile, un sogno tutto Italiano di due autori che hanno svolto per una vita una professione artistica ma in maniera meccanica. Due autori che hanno voluto sfidare l’editoria classica con un loro prodotto, condividendo le loro speranze e la loro passione con centinaia di persone che li hanno finanziati. Persone come me, che hanno creduto nelle loro capacità e oggi hanno ricevuto il primo volume di una graphic novel di altissima qualità, destinata a migliorare ulteriormente: Lumina.

La trama di Lumina

Due ragazzi legati alla Terra, fratello e sorella, Kite e Miriam sono stati scelti per diventare portatori del Fej Farok, un potente parassita in grado di viaggiare attraverso universi paralleli.

Un giorno vengono catturati da strane Creature Nere e i loro destini prendono strade diverse. Ora Kite, il più giovane dei due, deve intraprendere un pericoloso viaggio alla ricerca di sua sorella in un mondo nuovo e ostile, un pianeta abbagliante che i suoi abitanti chiamano Lumina.

Lumina è un progetto a metà strada tra Fantascienza e Fantasy. Il progetto racconta la storia del viaggio e la crescita di Kite e Miriam dentro un mondo fantastico e sorprendente. L’amore fraterno, l’ecologia e il rispetto per tutti gli esseri viventi sono i temi che fanno da spina dorsale per questa storia.

Per voi, abbiamo quindi deciso di intervistare le due menti dietro Lumina: Linda Cavallini e Emanuele Tenderini.

Presentiamoli!

Linda Cavallini: di Firenze, studia all’accademia di Belle Arti e segue per un po’ il “Balletto di Toscana” dove impara a disegnare anatomie in movimento, lavora come scenografa e costumista. Inizia la sua carriera professionale come illustratrice di libri per l’infanzia, arrivando a collaborare con tutti i maggiori editori italiani e internazionali. Lumina è la sua prima esperienza nel mondo delle “graphic novel”, anche se i fumetti sono la sua vera e grande passione fin da quando era piccolina.

Emanuele Tenderini: di Venezia, studia alla Scuola del Fumetto di Milano e diventa fin da subito un conosciuto e molto apprezzato colorista. Contemporaneamente realizza fumetti, in qualità di disegnatore, per molti editori italiani, francesi e americani. Dopo più di 14 anni di esperienza nell’editoria, progetta Lumina assieme a Linda.

Dove nasce Lumina?

Lumina nasce dalla volontà di intraprendere un profondo percorso di ricerca personale, fuori dalle “idee produttive” contemporanee degli editori “standard” e con la voglia (necessità) di riprendersi la passione per il proprio lavoro.

Il pretesto di una storia “fantasy” dà il via a meccanismi di creatività e ispirazione che porta Lumina ad essere uno spartiacque tra ciò che era il lavoro dei due autori prima, commissioni quasi “automatizzate” e ciò che è diventato e diventerà da ora in poi: impegno e concentrazione per il raggiungimento di obiettivi personali, solidi e complessi.

illustrazione da lumina

Cosa rende unico, a vostro parere, questo progetto?

Ci sono molti aspetti che rendono unico questo progetto, innanzitutto lo strumento con il quale siamo riusciti a realizzarlo: il crowdfunding. Lumina è il primo progetto italiano, e tra i primi in Europa (nella categoria “fumetti”), ad aver raggiunto un traguardo di 60.000 euro, cifra che ci ha permesso di produrre un libro innovativo anche dal punto di vista “tecnologico”: attraverso un finanziamento così importante, siamo riusciti a stampare il fumetto in multicromia (praticamente un RGB su carta), tecnologia che gli conferisce, anche in questo caso, un primato importantissimo a livello mondiale.
E non dimentichiamoci della colonna sonora: scritta da Remo Baldi, originale, si sviluppa in 10 tracce che raccontano gli avvenimenti vissuti tra le pagine del primo volume.

Dove affonda le radici lo stile Hyperflat, e come si compone? Sarà questo lo stile delle graphic novel del futuro?

Lo stile Hyperflat è l’evoluzione dello stile SupeFlat di Takashi Murakami. Immaginate una pennellata di colore su una tela, ora “scomponetela” in molteplici layers di photoshop e controllatene questa scomposizione per realizzare effetti ottici “fotografici”, come il blur, la prospettiva atmosferica e il movimento.

È una tecnica molto personale, forse anche un po’ “paranoica”, che per sua natura non credo possa evolversi in una vera e propria “scuola di pensiero”. Di sicuro potrebbe essere d’ispirazione per molti giovani artisti che potrebbero assimilarne le peculiarità di passione per la ricerca e la voglia di trovare risultati sempre nuovi nel proprio lavoro.

illustrazione da lumina

Perché Crowdfunding?

Di necessità, virtù. Avevamo progettato una storia e un libro che dovesse rispondere ad alte aspettative (tecniche e promozionali), lo strumento del crowdfunding era il mezzo più filosoficamente adatto per supportare questo tipo di sfida.

Vi sareste aspettati questo risultato?

Non era importante cosa ci aspettavamo, ma l’impegno e la concentrazione che abbiamo investito per raggiungere qualsiasi possibile traguardo. Giorno per giorno era una “scommessa” procedurale  per riuscire a raccontare la propria idea a più gente possibile, sicuramente il raggiungimento di un’unità di misura “economica” era una verifica importante del proprio lavoro, ma ciò che contava di più era far capire alle persone la nostra volontà di far bene.

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C’è stato un fattore in particolare che ne ha permesso il successo?

L’onestà. Il pubblico lo sente se sei onesto e se può avere fiducia nei tuoi confronti, e noi abbiamo cercato di essere il più “cristallini” possibili, sotto tutti i punti di vista. Il nostro “esperimento” era importante non solo per noi, ma per tutto il mercato perché poteva aprire strade alternative utili per il mercato del fumetto e dell’intrattenimento editoriale, avevamo una responsabilità sulle spalle e volevamo il più possibile rispondere in maniera adeguata a queste aspettative. Noi siamo brave persone, e i nostri lettori lo hanno capito subito.

illustrazione da lumina

Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro di Lumina? Leggendolo ho sognato una serie animata ed un videogame. Voi?

Vi dovete aspettare il massimo possibile. Più il nostro pubblico crederà in noi e ci sosterrà, più noi faremo di tutto per innalzare progressivamente l’asticella della qualità. Anche noi stiamo sognando molto, e tutto ciò che abbiamo in mente (noi e voi), prima o poi, lo realizzeremo.

A quando il prossimo numero e dove trovarlo?

Abbiamo già iniziato a lavorarci, ci vorranno un po’ di mesi, il secondo volume dovrà polverizzare il primo, in termini qualitativi. Lo troverete dappertutto, vedrete!

illustrazione da lumina

Grazie per la vostra ospitalità e la bella intervista, penso che da queste poche righe si possa capire l’entusiasmo e la forza che ci spinge ad andare avanti. I nostri lettori lo sanno e chi ancora non ci conosce lo capirà presto, abbiamo mille idee e vogliamo realizzarle tutte, per divertirci assieme a creare ed espandere sempre di più l’universo di Lumina.

Un abbraccio a tutti.

In conclusione

Da quest’intervista abbiamo potuto capire la passione e l’impegno con i quali Lumina è nato e continuerà a svilupparsi.

Dal canto nostro vi invitiamo caldamente ad andare sul loro sito e prenotarvi per la prossima stampa del primo volume ed entrare anche voi nel mondo Lumina. Noi continueremo a seguirli e vi terremo aggiornati, come sempre.

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